Ecografie in gravidanza: quante dovrei farne?

Vediamo insieme il numero consigliabile di ecografie in gravidanza che la futura mamma dovrebbe fare.

Tramite le ecografie in gravidanza si monitora lo stato di salute della creaturina che porti in grembo. Fidati, proverai delle emozioni uniche, poiché darai le prime sbirciatine al tuo bambino e assocerai un’immagine a ciò che hai a lungo desiderato…

L’ecografia rafforza la connessione con il feto tramite una conferma visiva e tangibile. Studi scientifici mostrano come questo possa allontanare lo stress e le tipiche paure riscontrate dalle donne incinte con particolare riferimento al primo trimestre. Gli ultrasuoni sono una parte integrante delle attività mediche durante la gravidanza. Lo stesso Ministero Italiano della Salute ha posto delle regole generali da applicare al riguardo:

“Per tutelare la salute viene riconosciuta un’ecografia a trimestre gratuita per ogni donna nel primo e nel secondo trimestre. Sarà inoltre possibile eseguire una terza ecografia gratuita in caso di complicanze da meglio evidenziare.”

È però possibile che il ginecologo, da interpellare sempre per approfondimenti, consigli ulteriori ecografie in base a fattori quali età della mamma, precedenti di anomalie in famiglia o particolari condizioni di salute. Questo specialista potrà inoltre fornire indicazioni utili sul tipo di ultrasuoni più adatti al variare delle situazioni. Solitamente la modalità radiologica 2D è considerata più sicura, seppure questo non escluda di adottarla con attenzione e moderazione, ovvero non oltre le 3-4 volte durante l’intero arco della gravidanza.

crescita settimanale da embrione a feto

Prima ecografia

La prima visita con relativa ecografia dovrebbe avvenire tra l’8° e la 13° settimana dal momento della fecondazione. Mentre stai prendendo appuntamento col medico, ricordati di chiedere se avrai bisogno di avere la vescica piena. Questo perché le onde sonore si vedono meglio attraverso i liquidi e una vescica piena può favorire la qualità delle immagini che si andranno a catturare. Tale necessità si avrà soltanto i primi mesi, ovvero fino a quando non si avrà la giusta quantità di liquido amniotico ad avvolgere un feto maggiormente sviluppato.

Seconda ecografia

In questa seconda visita, tra la 14° e la 26° settimana dalla fecondazione, è possibile vedere la formazione degli organi del feto e quindi capire se ci siano state malformazioni. Viene inoltre studiata la placenta e la quantità di liquido amniotico formatosi.

Nella maggior parte dei casi, questa è l’ultima ecografia consigliata: se infatti non ci sono problemi della crescita o fattori di rischio (come un’età relativamente avanzata della madre) il ginecologo potrebbe non consigliare una terza ecografia.

Terza ecografia

Come appena visto, per molte donne incinte l’ultima delle ecografie in gravidanza ha luogo alla 20° settimana dall’ultima mestruazione. La terza visita, con relativa ecografia, può quindi essere consigliata dal ginecologo soprattutto per le donne sopra i 35 anni. In tal caso viene effettuata un’amniocentesi: procedura nella quale si inserisce un ago nell’utero passando attraverso la pancia, così da prelevare un campione di liquido amniotico. Tale esame è in grado di rilevare possibili malformazioni fetali e alcune tra le principali malattie del sistema nervoso centrale.

Infine, se si supera la data del parto, il medico potrebbe decidere di monitorare tramite l’uso di ultrasuoni le condizioni e la crescita del feto, la sua frequenza cardiaca, i livelli di liquido amniotico, nonché lo stato di salute generale della placenta. Non è così raro che ciò accada, poiché la gravidanza ha una durata stimata che solitamente oscilla tra le 38 e le 42 settimane. Per saperne di più ti invitiamo a leggere l’articolo “Trimestri di gravidanza: quanto durano realmente?“.

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