Fumo in gravidanza: i rischi per te e per il bambino

Il fumo in gravidanza comporta sempre dei rischi per te e il bambino. Vediamo meglio quali…

Una futura mamma ha molto a cuore la salute del bambino che porta in grembo. Per questo, conoscere ciò che gli può fare male è necessario per farlo crescere in forze. Uno dei maggiori fattori di rischio è il fumo di sigaretta. Spesso, infatti, si sottovaluta la sua pericolosità, nonostante i danni che comporta non siano da prendere sottogamba. Quando una donna fuma, aspira tutte le componenti volatili della sigaretta accesa, visibili sotto forma di fumo: queste entrano dai polmoni nel sangue e così si diffondono in tutto il corpo. Siccome una madre condivide il sangue col bambino presente nell’utero, il pericolo è anche per la crescita del piccolo.

Di cosa è composto il fumo di sigaretta?

Le componenti del fumo sono migliaia, ma le principali e più pericolose possono essere riassunte come segue. Le sostanze particolate sono sostanze solide che possono rimanere sospese nell’aria, spesso definite come catrame: nonostante molte di queste rimangono intrappolate nei filtri, alcune possono attraversarli e raggiungere i polmoni, dove otturano gli alveoli. Sono loro la principale causa di cancro al polmone. Con la combustione del tabacco si forma in grande quantità il monossido di carbonio, un gas che raggiunti i polmoni entra nel sangue e sostituisce l’ossigeno, impedendogli di far svolgere in tutto l’organismo la respirazione cellulare. In grande quantità si formano anche i radicali liberi: anche questi riescono in parte a essere filtrati, ma molti possono comunque raggiungere i polmoni ed entrare nel sangue per generare stress e morte cellulare. Sono inoltre presenti moltissimi metalli pesanti come cadmio e piombo. Sicuramente però la componente più famosa del fumo di sigaretta è la nicotina: si tratta del principio attivo che porta alla dipendenza. I suoi effetti nell’organismo includono irregolarità nella pressione sanguigna, aumento eccessivo del battito cardiaco e una desensibilizzazione di alcuni neuroni nel cervello.

Quali sono i rischi per il bambino?

I principali effetti del fumo per un bambino riguardano il decorso della gravidanza. La presenza di radicali liberi e soprattutto monossido di carbonio nel sangue fa sì che meno ossigeno arrivi al feto, che quindi non può crescere correttamente. In alcuni casi, addirittura, si rischia aborto spontaneo. Anche la nicotina ha il suo ruolo: con un flusso sanguigno irregolare, i nutrienti non arrivano correttamente al bambino il quale, nel migliore dei casi, nasce prematuro e sottopeso. Recenti studi hanno dimostrato inoltre come il fumo in gravidanza porti una maggiore probabilità per il figlio di nascere con disabilità mentali come il disturbo di Asperger, una malattia appartenente ai disturbi dello spettro autistico.

Sto cercando di rimanere incinta: come faccio a smettere di fumare?

Curare la propria dipendenza da fumo è sempre la scelta più salutare per te e per il tuo bambino. Ad oggi esistono molti prodotti in farmacia che possono aiutarti a correggere questo vizio. Oltre alle famose gomme e ai cerotti alla nicotina, esistono anche spray nasali o inalatori da prendere a dosi inferiori man mano che la cura avanza, così da riabituare meglio il tuo corpo all’assenza di nicotina. Ultimamente sono stati identificati due principi attivi che aiuterebbero a curare la dipendenza: il bupropione e la vareniclina. In più sono in fase di sviluppo diversi tipi di vaccini che presentano meno effetti collaterali, ma richiedono più iniezioni.

La dipendenza da nicotina è difficile da controllare ed eliminare, ma è un passo fondamentale nella cura del proprio corpo di donna così come del bambino che si porta in grembo: essere motivati e prendere coscienza della propria salute è il primo passo per guarire.

Dario Mazzonello - Medical Writer

Dario Mazzonello
Farmacista

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